



Saucony deriva da una parola dei nativi d'America che significa "fiume che scorre veloce".
La storia
Nel 1898 quattro uomini d’affari di Kutztown, in Pennsylvania, fondano l’azienda Saucony sulle rive del fiume Saucon.
Nel 1910 a Cambridge Massachusetts, un calzolaio immigrato dalla Russia Abraham Hyde, produceva e vendeva pantofole fabbricate con scarti di tappeti: ebbe molto successo e allargò l'attività fino ad includere scarpe da passeggio, da donna e da bambino.
Nel 1932 Hyde aggiunse alla propria gamma di prodotti la scarpa sportiva ed i pattini da ghiaccio: si trattò della prima proposta di calzatura specificamente creata per l’attività sportiva da questo produttore, allargatasi nel 1938 con i pattini a rotelle, le scarpe da calcio, da bowling e da baseball.
La seconda guerra mondiale si rivela una buona occasione per ottimi affari per Hyde, che diventa fornitore di scarponi per l'esercito statunitense e vince lo stimato premio Army & Navy Award per l’eccellenza nella produzione.
Durante gli anni ’60 l'azienda produsse anche le calzature per gli astronauti della N.A.S.A. e nel 1963 gli scarponi indossati dal primo astronauta americano uscito dalla navetta nello spazio avevano il marchio Hyde.
Nel 1968 Hyde assorbe la Saucony Shoe Manufacturing Company, azienda produttrice di calzature da running.
Nel corso dei 10 anni seguenti, Saucony è un segreto ben custodito da un piccolo gruppo di appassionati di corsa.
Nel 1977 una rivista americana parla dei prodotti Saucony, che vengono premiati con il “Best Quality Award”. La notorietà che ha fatto seguito all’evento dà il via alla fama di Saucony nel mondo.
Nel 1980 Saucony lancia “Trainer 80”, la prima calzatura da running con forma e calzata innovative.
Nel 1981 Saucony propone la “Jazz”, ai tempi la runner più tecnologicamente avanzata: è stato il primo modello a offrire la leggendaria e caratteristica calzata Saucony.
Nel 1983 Rod Dixon, atleta neozelandese, si aggiudica la Maratona di New York con uno degli scatti finali più incredibili della storia, indossava scarpe Saucony.
Nel 1985 Lisa Larsen Weidenbach, atleta Saucony, si piazza al primo posto nella classifica femminile dell’89esima Maratona di Boston.
Nel 1991 viene presentata la ‘Shadow 6000’, dotata di un’intersuola in EVA e in PU preformata, per il massimo ammortizzamento e comodità.
Nel 1994 l’atleta Saucony Greg Welch vince il campionato Ironman World Triathlon di Kona, Hawaii.
Nel 1998 la Hyde Athletic Industries, Inc. cambia ufficialmente il nome in Saucony, Inc.
Nel 2007 Saucony introduce la tecnologia Flexion Plate nei modelli Grid Sinister e ProGrid Paramount. Flexion Plate si aggiudica il riconoscimento “International Best Innovation” della rivista Runner’s World.
Nel 2009 la Saucony viene premiata con diversi riconoscimenti: “Best Update” per ProGrid Stabil CS, “Best Debut” per ProGrid Echelon ed “Editor’s Choice Award” per ProGrid Omni 8.
